Il tuo paziente come si vede?

Uno degli assunti fondamentali della PNL è rappresentato dal fatto che, cambiando la struttura dell’esperienza che il nostro paziente sperimenta, possiamo cambiare il risultato dell’esperienza stessa. Questa affermazione trova conferma nello studio di Lorimer Moseley, un famoso ricercatore autore di molti studi scientifici e libri come Painful Yarns e coautore con David Butler del libro Explain Pain. Nello studio pubblicato su Current Biology (vol. 18 del 2009) intitolato: La distorsione visiva di un arto modula il dolore e il gonfiore prodotto dal movimento.
Nello studio sono stati presi pazienti che soffrivano di dolore cronico alla mano e gli è stato chiesto di muoverla. I pazienti sono stati suddivisi in quattro gruppi:
-Gruppo di controllo, osservava la mano che si muoveva ad occhio nudo.
-Gruppo binocolo senza zoom, osservava la mano che si muoveva attraverso un binocolo a lenti neutre.
-Gruppo binocolo con ingrandimento dell’immagine, osservava la mano che si muoveva attraverso un binocolo che raddoppiava la grandezza dell’immagine.
-Gruppo binocolo con riduzione dell’immagine, osservava la mano che si muoveva attraverso un binocolo dimezzando l’immagine.
A tutti i pazienti dei 4 gruppi è stata somministrata una VAS per valutare l’intensità del dolore prima e dopo i movimenti e è stata misurata la circonferenza delle dita confrontandola con il controlaterale.
I risultati sono stati che quando si osservava l’arto muoversi con il binocolo ingrandente le immagini si ha avuto un incremento del dolore maggiore di quello che si ha quando le immagini vengono rimpicciolite. Lo stesso vale per il gonfiore.

Il grafico soprastante riporta in forma sintetica i dati dello studio.
Quindi, per cambiare l’esperienza soggettiva di dolore, può essere utile lavorare sulla sua rappresentazione. Il lavoro eseguito dagli scienziati è stato un lavoro sulle submodalità. In particolare sulla submodalità visiva di zoom. Questa tecnica viene insegnata in forma estesa Nel nostro corso NLP Health Practitioner e può essere applicata anche a suoni o sensazioni. Quanti pazienti che hanno subito un trauma stradale tipo colpo di frusta ci dicono che basta che ripensino al rumore della frenata per risentire gli stessi dolori al collo? In tal caso un lavoro sulle submodalità uditive potrebbe esserci d’aiuto. In PNL non entriamo nel contenuto dell’esperienza ma lavoriamo efficacemente sulla struttura avendo effetti sorprendenti come quelli descritti nello studio soprastante.

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